Mandorlo
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1. Origini della pianta
Il Mandorlo (Prunus dulcis) è originario dell’Asia sud-occidentale, in particolare dell’Iran e delle regioni caucasiche. È una delle prime piante fruttifere ad essere stata coltivata dall’uomo, diffusa poi dai Fenici e dai Greci in tutto il bacino del Mediterraneo. In Italia ha trovato il suo habitat ideale in regioni come Sicilia, Puglia e Calabria, diventando un simbolo della primavera e della fertilità grazie alla sua precoce fioritura.
2. Caratteristiche botaniche
Il Mandorlo è un albero a foglia caduca di taglia media, con chioma espansa e rami sottili, che può raggiungere i 5-8 metri di altezza. Le foglie sono lanceolate, verde chiaro e leggermente dentate, mentre i fiori sono bianchi o rosati, a 5 petali, tra i più decorativi del panorama frutticolo. I frutti sono drupe ovali, che contengono all’interno un seme commestibile: la mandorla, avvolta da un guscio legnoso più o meno duro a seconda della varietà.
3. Periodo di Fioritura
Il Mandorlo fiorisce precocemente, tra gennaio e marzo, spesso quando il resto del giardino è ancora in riposo invernale. I fiori sbocciano prima delle foglie, regalando spettacoli poetici e molto apprezzati dagli impollinatori. I frutti maturano tra luglio e settembre, a seconda del clima e della cultivar, e si raccolgono quando il mallo verde esterno si apre naturalmente.
4. Esposizione ideale
Il Mandorlo predilige esposizioni in pieno sole, fondamentali per ottenere una buona allegagione e mandorle di qualità superiore. Ama i terreni leggeri, ben drenati e poco calcarei, e soffre l’umidità stagnante. È perfettamente adatto a zone collinari e costiere, ma teme le gelate tardive, che possono danneggiare la fioritura precoce. La pianta è molto resistente alla siccità.
5. Quando e come concimare
Il Mandorlo va concimato a fine inverno o inizio primavera con concime organico ben maturo o fertilizzanti ricchi di potassio e fosforo, che favoriscono la fioritura e la formazione dei frutti. In terreni poveri o in fase di crescita, si possono somministrare microelementi come boro e zinco. Le irrigazioni sono necessarie solo nei periodi più caldi e asciutti. Una potatura annuale leggera aiuta a mantenere la struttura produttiva.
6. Malattie ed insetti che possono attaccare la pianta
Il Mandorlo può essere soggetto a malattie fungine come la monilia, la bolla e il corineo, soprattutto in annate umide. Gli afidi e la cocciniglia sono tra gli insetti più comuni. Una buona esposizione solare, trattamenti preventivi con rame e oli naturali, e una gestione attenta delle potature aiutano a contenere le infestazioni. Le varietà moderne sono spesso selezionate per una maggiore resistenza.
7. Curiosità interessanti o divertenti sulla pianta
Il Mandorlo è simbolo di risveglio e purezza, tanto da essere citato nella Bibbia come "l’albero che veglia". I suoi fiori sono spesso associati alla rinascita e all’amore, e in Sicilia si celebra la Sagra del Mandorlo in Fiore con balli, costumi e degustazioni. Le mandorle dolci sono ingredienti chiave in tantissimi dolci italiani: pasta di mandorle, amaretti, confetti e croccanti, mentre quelle amare, in piccole dosi, sono usate per liquori come l’amaretto.
8. La pianta di Mandorlo è velenosa per bambini ed animali?
Le mandorle dolci del Mandorlo comune sono sicure e commestibili, ricche di nutrienti e ben tollerate. Tuttavia, alcune varietà amare contengono amigdalina, una sostanza che, se ingerita in grandi quantità, può produrre acido cianidrico. È quindi importante distinguere tra mandorle dolci (alimentari) e mandorle amare (da trasformare in prodotti alimentari specifici). In generale, la pianta può essere coltivata in giardini familiari, con la dovuta attenzione alla varietà scelta.

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