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    Fico

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    1. Origini della pianta

    Il Fico comune (Ficus carica) è originario dell’Asia occidentale e del Mediterraneo orientale, ed è stato coltivato sin dall’antichità da Egizi, Greci e Romani. Simbolo di abbondanza e fertilità, il fico si è diffuso rapidamente in tutto il bacino del Mediterraneo. In Italia è presente in forma selvatica e coltivata, specialmente in regioni calde e soleggiate come Sicilia, Puglia, Campania e Toscana.

    2. Caratteristiche botaniche

    Il Fico è un albero a foglia caduca, di dimensioni contenute (3-5 metri), con chioma espansa, tronco grigio e rami robusti e contorti. Le foglie sono grandi, lobate, di colore verde opaco, e offrono una piacevole ombra naturale. I frutti, detti fichi, sono in realtà infruttescenze (siconi) e variano per forma, colore e gusto a seconda della varietà: possono essere neri, verdi, violacei o marroni, con polpa rosa, rossa o ambra, dolce e carnosa.

    3. Periodo di Fioritura

    Il fico presenta una fioritura interna e invisibile: i fiori si sviluppano all’interno del frutto. Le varietà più comuni producono una prima fruttificazione a giugno (i fioroni) e una seconda tra agosto e settembre (i fichi veri). Alcune cultivar sono unifere, altre bifere. Il clima caldo e secco favorisce una produzione abbondante, mentre l’umidità può compromettere la qualità del frutto.

    4. Esposizione ideale

    Il Fico predilige posizioni in pieno sole, con almeno 6 ore di luce diretta al giorno, per assicurare una buona maturazione e concentrazione zuccherina dei frutti. Cresce bene in terreni poveri, sabbiosi o argillosi, purché ben drenati, ed è altamente resistente alla siccità e al calore. Teme solo i freddi intensi e prolungati, per cui è più adatto a zone temperate o costiere.

    5. Quando e come concimare

    Il Fico non è particolarmente esigente, ma per mantenere la pianta vigorosa è utile concimare in primavera con compost maturo o concime organico. Durante la fruttificazione, si può integrare con fertilizzanti ricchi di potassio e calcio, per migliorare la consistenza e la dolcezza dei frutti. Le irrigazioni sono necessarie solo in periodi molto asciutti. La potatura si effettua a fine inverno per eliminare i rami deboli e stimolare la produzione.

    6. Malattie ed insetti che possono attaccare la pianta

    Il Fico è una pianta rustica, ma può essere soggetta a botrite, antracnosi e ruggine fogliare, specie in ambienti troppo umidi. Tra gli insetti, si segnalano cocciniglia, moscerino della frutta e tignola del fico. È utile intervenire preventivamente con trattamenti naturali a base di propoli, rame o sapone molle. Una buona esposizione e una potatura regolare riducono sensibilmente l’insorgenza di problemi.

    7. Curiosità interessanti o divertenti sulla pianta

    Il fico è una delle piante più antiche coltivate dall’uomo, ed è citato in testi sacri e leggende mitologiche. I suoi frutti sono ricchi di fibre, zuccheri naturali, potassio e calcio, ottimi per la digestione e l’energia. Le foglie, oltre ad essere decorative, venivano usate in passato come contenitori naturali o elementi simbolici nei dipinti. In molte culture, il fico rappresenta protezione, abbondanza e sapienza.

    8. La pianta di Fico è velenosa per bambini ed animali?

    I frutti del Fico sono sicuri e commestibili per adulti e bambini. Tuttavia, il latte bianco che fuoriesce da foglie e rami recisi contiene lattice, una sostanza irritante per la pelle e le mucose, soprattutto nei soggetti sensibili. Anche per gli animali domestici è bene evitare il contatto diretto con il lattice. In generale, il fico è una pianta sicura da coltivare in giardini familiari, purché si maneggino con attenzione le parti verdi recise.

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